“La Ronde del Canavese mi servirà per effettuare un test in ottica Rally Valle d’Aosta. Diciamo che il passaggio sulla prova di Pratiglione rappresenterà per me un vero e proprio shake-down in quanto dovrò imparare la vettura. Anche la prova è praticamente nuova, in quanto l’ho fatta una sola volta, molti anni fa al Lana come navigatore di Furio Giacomelli. Qualche hanno dopo l’avrei dovuta rifare come pilota, sempre al Lana, ma ruppi prima di arrivare lì. È una prova bella ed interessante, ma che non taglia fuori dai giochi le agilissime S2000 e nella gara canavesana sono certo che ve ne saranno alcune ben guidate. Inoltre io non prenderò rischi, anche se l’impegno sarà al massimo. Il Canavese è pur sempre la mia gara di casa”.
